Il governatore della provincia di Buenos Aires, Daniel Scioli, ha decretato sabato lo Stato di emergenza per 12 mesi in seguito a una serie di crimini e delitti, che in alcune occasioni sono sfociati in linciaggi. Con questa misura, sono richiamati in servizio con effetto immediato 5'000 agenti in pensione, allo scopo di rafforzare le pattuglie di polizia.
La goccia che ha fatto traboccare il vaso è stata la rapina compiuta venerdì in una banca di Bernal, alla periferia della capitale argentina, dove una banda di malviventi ha esploso non meno di una cinquantina di colpi, ferendo un poliziotto, mentre uno dei criminali è rimasto ucciso. I cittadini uccisi durante furti nelle abitazioni sono già 57 da inizio anno (161 in tutto il 2013).
Seicento milioni di pesos, una sessantina di milioni di franchi, saranno investiti nell’acquisto di equipaggiamenti per le forze dell’ordine. Altri provvedimenti comprendono un’applicazione “bottone antipanico” per i telefonini e la lettura digitale delle targhe, per identificare le macchine rubate.
ATS/pon
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RG 18.30 6.4.2014 La corrispondenza di Emiliano Guanella
RSI Info 06.04.2014, 19:51






