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Stragi in ambasciate USA: preso il capo

Abdul al-Ruqai, considerato uno dei leader di Al Qaida, è accusato di aver pianificato gli attacchi del 1998 in Kenya e Tanzania

  • 06.10.2013, 09:56
  • 4 maggio, 12:41
Lapide per i morti di Nairobi, nel 1998

Lapide per i morti di Nairobi, nel 1998

  • REUTERS

Abdul al-Ruqai (nome di battaglia: Abu Anas) è stato catturato in Libia da un commando statunitense dei Navy Seals. Il 49enne è uno dei capi di al Qaida ed è considerato la mente delle stragi nelle ambasciate statunitensi di Nairobi, in Kenya, e Dar Es-Salaam, in Tanzania, nel 1998.

Lo indica il New York Times, citando fonti coperte da anonimato. Non è ancora chiaro se il terrorista sia stato ucciso durante il blitz. L'azione è scattata a Tripoli, ma il Governo libico non ne era stato informato e ha richiesto spiegazioni in merito all'intervento di Washington. Sull'uomo pendeva una taglia dell'FBI da 5 milioni di dollari.

"Continueremo a dare la caccia agli estremisti, ovunque"

Gli Stati Uniti ''non cesseranno mai la caccia agli estremisti'', che ''possono scappare ma non nascondersi''. Lo ha detto il segretario di Stato americano John Kerry, riferendosi agli interventi armati statunitensi delle scorse ore in Libia e in Somalia.

TXT/ATS/LudoC.

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  • RG 12.30 - Il servizio di Pierre Ograbek

    RSI Info 06.10.2013, 14:30

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