Capi di Stato e di Governo dell’Unione Europea hanno ratificato ieri sera (giovedì) a Bruxelles l’accordo sull’unione bancaria raggiunto la vigilia, che tutelerà i risparmiatori in caso di nuove crisi. Il presidente dei Ventotto, Herman van Rompuy, l’ha definita il più grande passo dopo l’introduzione dell’euro, ma già si profilano all’orizzonte le resistenze del Parlamento europeo, preannunciate dal suo presidente Martin Schulz e su altri punti i lavori del vertice non hanno dato i risultati sperati.
Le riforme sono state posticipate all’ottobre 2014 e sull’integrazione in materia di difesa, un tema che non veniva abbordato da cinque anni, non si sono fatti passi avanti.
“L’Europa dovrebbe collaborare in modo più stretto”, ha detto Angela Merkel, fresca di terzo mandato alla cancelleria tedesca, mentre François Hollande ha trovato sostegno solo a parole e non finanziario per gli interventi francesi in Mali e Centrafrica.
A frenare è Londra: David Cameron ha confermato che la Gran Bretagna si opporrà a qualsiasi iniziativa che vada nella direzione di una difesa comune.
AFP/pon





