Torna a crescere la tensione tra Russia e Ucraina sul nodo delle forniture di gas. Il primo ministro ucraino Arseni Iatseniuk ha annunciato di aver rifiutato l'offerta di una riduzione di 100 dollari per mille metri cubi sul prezzo del metano russo.
"Non siamo arrivati a un accordo sul gas: rifiutiamo il meccanismo dello sconto perché e' un meccanismo politico e non di mercato. Ci rivolgeremo all'arbitrato internazionale di Stoccolma", ha spiegato il ministro ucraino dell'energia Yuri Prodan.
Gli ucraini - ha tuonato Putin - "non si accontentano degli sconti, hanno più pretese, ma non si capisce su quale base". "La Russia - ha proseguito - va avanti sul negoziato in modo aperto e trasparente. Le nostre proposte sono da partner, dirette a sostenere l'economia ucraina in un periodo difficile, ma se saranno rifiutate passeremo a una fase diversa, ma non per nostra scelta".
M.Ang./ATS




