Due aerei delle forze fedeli al generale dissidente Khalifa Haftar hanno bombardato posizione delle milizie rivali che si affrontano da diverse settimane per il controllo dell’aeroporto internazionale di Tripoli.
Il governo provvisorio, subito dopo i raid aerei aveva dichiarato di essere all’oscuro dell’operazione militare. Gli scontri avvengono per la volontà dei contendenti, da una parte i miliziani della regione di Zenten e i nazionalisti filo Haftar, dall’altra le forze vicino agli islamisti di Misurata, di accaparrarsi un ponte nella capitale libica che risulta essere il passaggio chiave per lo scalo aereo.
Haftar sta conducendo operazioni militari contro quelli che lui stesso definisce « gruppi terroristici » che dettano legge a Bengasi dalla caduta del regime di Gheddafi nel 2011. In otto mesi di rivolte, la autorità transitorie di Tripoli non sono riuscite a ristabilire l’ordine nel paese.
Red.MM/ATS/ANSA/Swing




