Donald Trump ha ufficialmente accettato la candidatura repubblicana alla corsa per la presidenza degli Stati Uniti nell’ultima serata della Convention del partito conclusasi nella tarda serata di giovedì (venerdì mattina in Svizzera) a Cleveland.
Trump termina il discorso di accettazione della nomination repubblicana
RSI Info 22.07.2016, 13:16
Nel suo discorso, subito contestato dai suoi detrattori e dalla candidata democratica Hillary Clinton, il miliardario 70enne ha promesso “il ritorno alla sicurezza per gli Stati Uniti”.
Guarda la pioggia di palloncini e coriandoli in chiusura della Convention
RSI Info 22.07.2016, 12:24
Trump accetta la candidatura repubblicana
Il tycoon della Grande Mela si è presentato ai delegati come il “candidato dell’ordine pubblico, inviando gli statunitensi ad eleggerlo alla Casa Bianca per sconfiggere le politiche del passato della sua avversaria democratica”.
Scorci di una Convention
Al di là delle affermazioni di Trump, la Convention ha evidenziato le profonde spaccature all’interno del partito repubblicano, anche se qualche vago riorientamento della politica del “Grand old party” vi è pure stato. Per esempio nel campo dell’omosessualità. Il magnate dell’immobiliare ha così affermato che “farò di tutto per difendere i diritti della comunità omosessuale negli States”.
Scorci di una Convention
Il miliardario ha ribadito infine la sua intenzione di seguire l’esempio di Richard Nixon ricordando che “prima di tutto ci sono gli Stati Uniti e la loro sicurezza”. Ha concluso tracciando un bilancio più che negativo degli anni di Hillary Clinton alla testa della diplomazia statunitense, senza risparmiare frecciate velenose all’attuale inquilino della Casa Bianca.
Scorci di una Convention
Un manifestante protesta all'esterno della Convention contro la violenza della polizia sugli afro-americani, ricordando il 12enne ucciso nel 2014 dagli agenti a Cleveland
RSI Info 22.07.2016, 13:58
ATS/ANSA/AFP/Swing
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La reazione di Hillary Clinton
La candidata democratica Hillary Clinton, che sarà ufficialmente nominata alla corsa presidenziale la prossima settimana durante la Convention del suo partito, non ha impiegato più di qualche minuto per reagire alle affermazioni di Donald Trump. Su Twitter l'ex first lady ha affermato "Trump non è qualificato per essere presidente degli Stati Uniti, il nostro Paese vale molto di più e costruiremo un muro tra lei e gli elettori. Lei non è la nostra voce e non è la voce degli Stati Uniti".






