Poco importa l'età, il fisico asciutto e atletico, il sesso o la vista particolarmente acuta, l’importante è saper giocare di polso e di sponda. Potrebbero essere questi i requisiti necessari per imporsi nella Coppa del mondo di calcio balilla, in corso in questi giorni a Torino.
Un migliaio di “atleti”, se così possiamo definirli, si stanno affrontando per potersi aggiudicare questo ambito torneo, al quale prendono parte ben 33 paesi. Tante le partite in programma, a squadre e individuali, per sancire il miglior “calciobalillista” al mondo. Le finali, in programma domenica, vedranno scendere “in campo” donne, uomini, senior e junior. È proprio il caso di dirlo: che vinca il migliore...
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