Nonostante la protesta degli agricoltori e l’opposizione della Francia, una maggioranza di Stati dell’Unione Europea ha dato il suo sostegno oggi, venerdì, all’accordo di libero scambio fra l’Unione e il Mercosur (Brasile, Argentina, Paraguay e Uruguay).
Grazie al via libera odierno, la presidente della Commissione UE Ursula von der Leyen potrà recarsi lunedì prossimo in Paraguay per la firma dell’intesa commerciale. Il sostegno dell’Italia è stato determinante per ottenere la maggioranza qualificata necessaria, ma Parigi si è pronunciata contro e vuole proseguire la battaglia all’Europarlamento.
Ma anche per la Polonia il dossier non è chiuso. Varsavia, infatti, vuole presentare un ricorso alla Corte di giustizia UE. Lo ha reso noto il il vicepremier Władysław Kosiniak-Kamysz, precisando che “continueremo a lottare per garantire standard equi agli agricoltori europei”.
Negoziato dal lontano 1999, l’accordo creerà, fra l’UE, il Brasile, l’Argentina, il Paraguay e l’Uruguay, una delle più grandi aree di libero scambio al mondo. Abolendo gran parte dei dazi doganali, incoraggerà le esportazioni dall’UE di automobili, macchinari, vini e formaggi. Ma di converso agevola l’ingresso in Europa di carne bovina, pollame, zucchero, riso, miele e soia dal Sudamerica, con quote di prodotti esenti da dazi che allarmano le filiere interessate.
I deputati europei valuteranno la ratifica del trattato nelle prossime settimane. In aula, dove le considerazioni di carattere nazionale hanno il loro peso, il voto potrebbe risultare serrato. Per i favorevoli, l’accordo contribuirà a rilanciare un’economia europea messa in difficoltà dalla concorrenza cinese e dai dazi statunitensi. I detrattori, invece, sostengono che esso sconvolgerà l’agricoltura europea per via dell’afflusso di prodotti più economici e non fortemente conformi alle norme ambientali dell’UE.

Francia, contadini in rivolta
Telegiornale 08.01.2026, 12:30










