Mondo

UE: via libera, fra le proteste, al Mercosur

L’intesa di libero scambio ottiene una maggioranza qualificata di Stati membri a favore, ma la Francia è contraria e intende proseguire la battaglia al Parlamento europeo

  • 9 gennaio, 14:43
Agricoltori rallentano il traffico coi loro trattori in segno di protesta a Parigi

Agricoltori rallentano il traffico coi loro trattori in segno di protesta a Parigi

  • keystone
Di: AFP/ARi 

Nonostante la protesta degli agricoltori e l’opposizione della Francia, una maggioranza di Stati dell’Unione Europea ha dato il suo sostegno oggi, venerdì, all’accordo di libero scambio fra l’Unione e il Mercosur (Brasile, Argentina, Paraguay e Uruguay).

Grazie al via libera odierno, la presidente della Commissione UE Ursula von der Leyen potrà recarsi lunedì prossimo in Paraguay per la firma dell’intesa commerciale. Il sostegno dell’Italia è stato determinante per ottenere la maggioranza qualificata necessaria, ma Parigi si è pronunciata contro e vuole proseguire la battaglia all’Europarlamento.

Ma anche per la Polonia il dossier non è chiuso. Varsavia, infatti, vuole presentare un ricorso alla Corte di giustizia UE. Lo ha reso noto il il vicepremier Władysław Kosiniak-Kamysz, precisando che “continueremo a lottare per garantire standard equi agli agricoltori europei”.

Negoziato dal lontano 1999, l’accordo creerà, fra l’UE, il Brasile, l’Argentina, il Paraguay e l’Uruguay, una delle più grandi aree di libero scambio al mondo. Abolendo gran parte dei dazi doganali, incoraggerà le esportazioni dall’UE di automobili, macchinari, vini e formaggi. Ma di converso agevola l’ingresso in Europa di carne bovina, pollame, zucchero, riso, miele e soia dal Sudamerica, con quote di prodotti esenti da dazi che allarmano le filiere interessate.

I deputati europei valuteranno la ratifica del trattato nelle prossime settimane. In aula, dove le considerazioni di carattere nazionale hanno il loro peso, il voto potrebbe risultare serrato. Per i favorevoli, l’accordo contribuirà a rilanciare un’economia europea messa in difficoltà dalla concorrenza cinese e dai dazi statunitensi. I detrattori, invece, sostengono che esso sconvolgerà l’agricoltura europea per via dell’afflusso di prodotti più economici e non fortemente conformi alle norme ambientali dell’UE.

immagine
02:13

Francia, contadini in rivolta

Telegiornale 08.01.2026, 12:30

rsi_social_trademark_WA 1.png

Entra nel canale WhatsApp RSI Info

Iscriviti per non perdere le notizie e i nostri contributi più rilevanti

Correlati

Ti potrebbe interessare