Stati uniti e UE hanno rinnovato giovedì i loro moniti nei confronti di Mosca riguardo alla situazione in Crimea, dove si stima siano stanziati 20'000 soldati del Cremlino e dove domenica è in programma il referendum su un’eventuale annessione della repubblica autonoma ucraina alla Federazione russa.
Il Segretario di Stato americano John Kerry ha detto che, se il voto si svolgerà come previsto, il suo paese e l’Unione Europea reagirebbero già a partire da lunedì.
“Saranno adottate misure molto serie”, ha detto il capo della diplomazia statunitense davanti al Congresso alla vigilia di un incontro con il suo omologo russo Serghei Lavrov.
Durante il suo discorso, Kerry ha anche accennato al fatto che il dossier ucraino potrebbe influire sulla cooperazione tra Washington e Mosca nell’ambito della situazione in Siria.
Bruxelles vuole sanzioni "rapidamente"
Il Parlamento europeo ha insistito giovedì affinché l’UE infligga nel “più breve termine” delle sanzioni alla Russia, come un embargo sulle armi e delle ritorsioni economiche, se la situazione in Crimea non si calmerà.
La risoluzione, non vincolante, si aggiunge alla prima serie di misure decise la scorsa settimana quali la sospensione dei negoziati in materia di visti.
I deputati europei hanno inoltre evocato il “congelamento degli averi di alcune persone implicate nel processo decisionale dell’invasione dell’Ucraina”.
Durante la seduta è stata ribadita la ferma condanna all’aggressione commessa da Mosca nella penisola meridionale dell’ex repubblica sovietica e l’illegittimità del referendum.
afp/reuters/ats/ZZ
Gallery image - USA e UE rinnovano monito a Mosca








