Mike Pence, il neoletto vicepresidente degli Stati Uniti, guiderà la transizione dalla vecchia amministrazione di Barack Obama a quella nuova di Donald Trump. L'annuncio è stato dato venerdì dal magnate newyorkese. Il governatore conservatore dell'Indiana ha preso il posto del suo omologo del New Jersey Chris Christie dopo che la posizione di quest ultimo è stata indebolita dal coinvolgimento di due suoi parenti in uno scandalo politico.
Intanto, al 58esimo piano della Trump Tower si lavora senza sosta per stilare quello che sarà il piano dei primi 100 giorni della nuova presidenza. Il presidente in pectore, infatti, in attesa di trasferirsi nello Studio Ovale riunisce i suoi fedelissimi nell'ufficio di casa sua: Mike Pence, Rudy Giuliani e gli uomini del cosiddetto "transition team" decidono i passi da intraprendere circondati da arazzi, specchi, colonne e stucchi dorati.
70 giorni all'Inauguration Day
In 70 giorni il lavoro da fare è tanto: bisogna scegliere lo staff della Casa Bianca, riempire le 15 caselle dell'esecutivo, cominciare a selezionare i nomi per le circa mille posizioni ai vertici della nuova amministrazione e preparare il discorso che il neo presidente dovrà tenere il giorno del giuramento.
L'attacco a distanza di Jean-Claude Junker
Mentre i leader dei 28 iniziano ad offrire al nuovo presidente la disponibilità a collaborare, il presidente della Commissione dell'Unione Europea ha invece "deviato dal protocollo": "Con Trump perderemo due anni; il tempo che faccia il giro del mondo che non conosce", ha affermato davanti ad una platea di studenti a Lussemburgo.
ATS/CaL
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