Allo scoccare della mezzanotte sulla costa atlantica, negli Stati Uniti sono entrati ufficialmente in vigore i dazi imposti dall’amministrazione Trump anche sui piccoli pacchi che, fino ad oggi, godevano di un regime di esenzione. Anche i colli postali con un valore inferiore agli 800 dollari, dunque, per effetto di un decreto del 30 luglio sono ora soggetti a tassazione al loro ingresso sul territorio americano: 15% dall’Europa, 39% dalla Svizzera, 50% da India e Brasile come per le altre merci. Gli unici pacchi ad essere esentati sono quelli contenenti regali fra privati di valore inferiore ai 100 dollari. Questo ha spinto diversi servizi postali esteri a sospendere gli invii verso la prima economia mondiale.
Lo hanno fatto fra gli altri la Posta svizzera, quelle tedesca, francese, italiana, indiana, giapponese, australiana e messicana. Tempi troppo brevi per adeguarsi e mancanza di informazioni precise, hanno spiegato, visto che tocca ai trasportatori stessi percepire la tassa al momento della spedizione.
Donald Trump aveva giustificato la decisione con la volontà di “sopprimere una falla catastrofica” attraverso la quale, secondo l’agenzia per la protezione delle frontiere, entravano nel Paese 98% dei narcotici, 97% dei prodotti contraffatti e 70% di quelli pericolosi per la salute sequestrati nel corso del 2024.

La Posta sospende l'invio di pacchi negli USA
Telegiornale 25.08.2025, 20:00