Lunedì nei pressi di Kiev è stato ritrovato il corpo di una donna, Anastasiia Berezovska, sospettata di aver tentato di assassinare nel Principato di Monaco l’imprenditore sanzionato Vadym Yermolayev. Lo hanno riferito al portale informativo Ukrainska Pravda funzionari delle forze dell’ordine che hanno voluto restare anonimi.
Secondo le fonti la donna è stata uccisa a colpi d’arma da fuoco. È stato inoltre riferito che la donna si trovava fuori dall’Ucraina dal 22 marzo 2025 al 1° luglio scorso. Il portale precisa che due sospetti sono già stati arrestati in relazione al caso. Uno di loro è un ufficiale in servizio presso la Direzione generale dell’Intelligence, l’altro è un ex agente delle forze dell’ordine.
Lo scorso 29 giugno, intorno alle 21.00, un’esplosione a Monaco ha ferito tre persone, due delle quali in modo grave. Secondo quanto riportato dai media uno dei feriti era l’imprenditore d’origine ucraina Vadym Yermolayev, soggetto a sanzioni da parte di Kiev, e di alcuni suoi familiari.
Anastasiia Berezovska, 39 anni, era stata indicata come principale sospettata in una segnalazione dell’Interpol, secondo la quale era ricercata dalle autorità di Monaco per tentato omicidio, collocazione di un ordigno esplosivo in un luogo pubblico con intento criminale e associazione a delinquere.
Il viceprocuratore di Monaco aveva dichiarato la scorsa settimana che l’autrice dell’attacco aveva lasciato il Principato a piedi per recarsi nella vicina Francia, per poi fuggire in auto verso la Germania attraversando diversi Paesi europei, tra cui l’Italia.
Vadym Yermolayev è un imprenditore di Dnipro, fondatore della società commerciale e produttiva Aleph e uno dei maggiori costruttori edili della città. In passato, figurava regolarmente nella lista dei cento uomini più ricchi dell’Ucraina secondo Forbes. Nel 2019 ha rinunciato alla cittadinanza ucraina in favore di un passaporto cipriota.

Monaco, mandato di cattura internazionale per l'attentatrice
Telegiornale 03.07.2026, 20:00




