Sale a 75 il bilancio ufficiale delle persone che hanno perso la vita negli ultimi tre giorni di scontri a Kiev. Lo ha fatto sapere il ministero della Salute ucraino in un comunicato, precisando che 76 feriti versano in gravi condizioni. Intervenendo in Parlamento, il braccio destro della Timoshenko, Oleksandr Turcinov, ha invece affermato che i morti, dall'inizio dei disordini, sono stati «più di 100».
Intanto l'Unione Europea, «inorridita e profondamente sgomenta» dal bagno di sangue a Kiev, ha deciso che applicherà «sanzioni mirate» contro i «responsabili delle violazioni dei diritti umani, della violenza e dell'uso eccessivo della forza». È previsto il congelamento dei beni, il bando dei visti di viaggio ed il blocco delle licenze di export dei «materiali per la repressione» dalla UE verso l'Ucraina. L'Europa considera Ianukovich «il primo responsabile della situazione», ma non è ancora detto che sarà colpito direttamente, per ora.
Parallelamente negli Stati Uniti è pronto un decreto per congelare i beni delle personalità o entità ucraine coinvolte nella repressione in atto a Kiev. Lo afferma la CNN citando fonti dell'amministrazione americana.
È probabile - si aggiunge - che il presidente Barack Obama firmi il provvedimento nelle prossime ore. Si aspetta solo di vedere gli sviluppi degli sforzi diplomatici in corso, per evitare che la decisione di varare le sanzioni si trasformi in una mossa controproducente.
Ats/Ansa/Red. MM




