Iulia Timoshenko, leader dell’opposizione scarcerata sabato dopo quasi tre anni di prigionia, non guiderà il futuro governo ucraino. L’ex presidente si è chiamata fuori dai giochi e voci a lei vicine la danno probabile candidata alla presidenziali anticipate che si terranno il prossimo 25 maggio.
Governo entro martedì
Un suo fedelissimo, Oleksandr Turcinov, intanto, è stato eletto presidente ad interim. Turcinov, portavoce della Rada, il Parlamento ucraino, ha immediatamente ordinato al Legislativo di trovare una maggioranza per formare un governo di unità nazionale entro martedì.
Ianukovich scaricato e in fuga
Anche il partito dell’ex capo di Stato, Viktor Ianukovich, destituito dal Parlamento, in fuga e dato sabato vicino alla frontiera russa, lo ha scaricato, ritenendolo direttamente responsabile delle violenze degli scorsi giorni. Scontri, il cui bilancio è di 82 morti e 645 feriti.
Filo-russi in fermento
Tutti i ministri uscenti vicini a Mosca sono stati rimossi. Tra questi vi è anche l’incaricato della politica estera, Leonid Kozhara. E se a Kiev domenica le strade sono tornate calme, nel resto del paese sono proprio i russofoni a dare i primi segnali di scontento. A Sebastopoli, in Crimea, sul Mar Nero, dove sono d’istanza le navi della flotta russa, 2'000 filo-russi hanno denunciato la nascita di un governo “fascista che vuole privare i russi dei propri diritti e della cittadinanza”.
A questo proposito si segnalano saccheggi alla sede del partito comunista a Kiev, mentre una quarantina di statue di Lenin sono state abbattute o danneggiate in tutto il paese.
Diplomazia al lavoro
Sul fronte diplomatico le relazioni tra Kiev e Mosca continuano ad inasprirsi, con la Russia che ha richiamato in patria il proprio ambasciatore “per consultazioni”.
Durante la giornata particolarmente attiva è stata Angela Merkel che ha chiamato dapprima Timoshenko, promettendole un incontro in tempi brevi. La cancelliera tedesca ha poi telefonato al presidente Russo Vladimir Putin. I due hanno espresso la volontà di «preservare l'integrità territoriale dell'Ucraina». Un concetto, quest’ultimo, ribadito anche con il presidente francese François Hollande, che Merkel ha sentito domenica in serata.
Il segretario di Stato americano, John Kerry, da parte sua, ha parlato con il suo omologo russo, Serghiei Lavrov, dicendogli che gli Stati Uniti auspicano che tutti i paesi rispettino la sovranità e la libertà democratica dell'Ucraina, oltre alla sua integrità territoriale.
ATS/AP/Reuters/AFP/ANSA/AB
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RG 18.30 - Il corrispondente RSI Pierre Ograbek in diretta da Kiev
RSI Info 23.02.2014, 22:23







