In merito all'applicazione dell'accordo di Minsk, venerdì sera il gruppo dei paesi del G7 ha diffuso una nota, rimarcando che quest’ultimo "apre la strada verso una soluzione globale, permanente e pacifica della crisi nell'est dell'Ucraina".
Tuttavia, nel testo si ribadisce che il G7 (che integra Canada, Francia, Germania, Italia, Giappone, Regno Unito, Stati Uniti e Consiglio e Commissione europei) "resta pronto ad adottare misure appropriate contro chi violerà gli accordi di Minsk, in particolare se non si osserverà il cessate-il-fuoco globale e il ritiro dell’artiglieria".
Resta alta pure la preoccupazione per i combattimenti attorno a Debaltsevo, dove "milizie separatiste sostenute da Mosca agiscono al di là delle linee convenute negli accordi firmati a settembre in Bielorussia, provocando vittime civili", per cui il G7 esige che "le parti rispettino le disposizioni dell'intesa e attuino quanto previsto senza ritardi", a cominciare dalla tregua del 15 febbraio.
Red. MM/ATS/AGI/EnCa
Dal TG12.30:




