Nonostante gli inviti alla tregua, come quello di ieri, mercoledì, che giungono dai vertici internazionali soldati e civili continuano a morire in Ucraina. Giovedì infatti, un autobus in sosta ad una fermata a Donetsk, roccaforte dei separatisti filorussi, è stato centrato da alcuni colpi di mortaio che hanno ucciso almeno tredici civili, ferendone una ventina.
Come è ormai abitudine, è subito scattato lo scaricabarile tra miliziani ed esercito regolare, come è stato il caso una settimana fa per un episodio analogo.
Kiev, intanto, ammette ufficialmente per la prima volta di essere stata costretta a cedere ai ribelli il controllo dell'aeroporto del capoluogo del Donbass. La perdita dello scalo di Donetsk, ormai ridotto a un cumulo di macerie, è un brutto colpo per Kiev, che nelle ultime 24 ore ha perso altri dieci soldati, di cui sei proprio all'aeroporto.
Red. MM/ATS/AFP/EnCa




