Mondo

Ucraina, più sangue che parole

Gli inviti internazionali alla tregua restano lettera morta. Continua la strage di civili nel Donbass

  • 22.01.2015, 20:43
  • Ieri, 14:03
L'autobus sventrato da un colpo di mortaio giovedì a Donetsk

L'autobus sventrato da un colpo di mortaio giovedì a Donetsk

  • Reuters

Nonostante gli inviti alla tregua, come quello di ieri, mercoledì, che giungono dai vertici internazionali soldati e civili continuano a morire in Ucraina. Giovedì infatti, un autobus in sosta ad una fermata a Donetsk, roccaforte dei separatisti filorussi, è stato centrato da alcuni colpi di mortaio che hanno ucciso almeno tredici civili, ferendone una ventina.

Come è ormai abitudine, è subito scattato lo scaricabarile tra miliziani ed esercito regolare, come è stato il caso una settimana fa per un episodio analogo.

Kiev, intanto, ammette ufficialmente per la prima volta di essere stata costretta a cedere ai ribelli il controllo dell'aeroporto del capoluogo del Donbass. La perdita dello scalo di Donetsk, ormai ridotto a un cumulo di macerie, è un brutto colpo per Kiev, che nelle ultime 24 ore ha perso altri dieci soldati, di cui sei proprio all'aeroporto.

Red. MM/ATS/AFP/EnCa

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