I ministri degli Affari esteri di Kiev, Russia, Francia e Germania si troveranno domani, mercoledì, a Berlino per trovare delle soluzioni che permettano di uscire dalla crisi che attanaglia nuovamente le regioni dell’est ucraino. “Non ci sono obiettivi precisi, cercheremo di far evolvere le cose, ma non bisogna avere troppe aspettative”, ha detto una fonte diplomatica. La riunione segue la decisione di Petro Poroshenko di interrompere il cessate il fuoco nella notte tra lunedì e martedì.
Martedì mattina le forze armate di Kiev hanno ripreso l’offensiva armata contro i miliziani filorussi. Poco dopo è giunto l’annuncio dell’uccisione di sette civili e del ferimento di altrettanti a Kramatorsk, nell’Ucraina orientale, durante combattimenti tra truppe governative e separatisti. Anche Donetsk e Lugansk sono state teatro di nuovi disordini.
Putin: “A Poroshenko l’intera responsabilità”
Il presidente russo Vladimir Putin ha nel frattempo dichiarato che con la decisione di interrompere la tregua, Poroshenko si assumeva l’intera responsabilità militare e politica delle azioni di guerra avvenute nelle ultime ore.
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