Kiev ha versato una prima tranche di 786 milioni di dollari, relativi ai mesi di febbraio e marzo, per il pagamento delle forniture di gas russo. Il debito per le forniture fino al 9 aprile ammonta ora a 1'451 milioni. Qualora Kiev ripagasse il debito, compreso il mese di maggio che deve essere saldato entro il 9 giugno, Mosca si dice pronta a negoziare una riduzione del prezzo del gas, ha reso noto l'amministratore delegato di Gazprom Alexiei Miller.
Intanto continuano gli scontri in Ucraina. I ribelli riferiscono che ieri sera un razzo è stato sparato da ignoti contro il palazzo dove ha sede l’autoproclamata Repubblica popolare di Donetsk. Durante la notte sono anche ripresi i colpi di artiglieria sulla città di Sloviansk che hanno distrutto un asilo.
L’esercito ucraino, col supporto dei caccia, ha vanificato un attacco di circa 200 persone nella regione di Lugansk. Il capo ufficio stampa della guardie di frontiera ucraine, rende noto il bilancio dello scontro: cinque miliziani filorussi sono morti ed otto sono rimasti feriti, sorte condivisa da dieci guardie di frontiera.
ANSA/Gila




