È una notizia particolare per una regione urbana: 6’000 euro per andare a vivere e lavorare nel Varesotto. Un’iniziativa portata avanti dalla Camera di Commercio di Varese che prevede il versamento del contributo in tre rate annue. Nonostante la stretta sulla fiscalità dei frontalieri - che rende meno attraente venire a lavorare in Svizzera - sembra dunque che neppure questo sia bastato per permettere ai territori che confinano con la Svizzera di trattenere la manodopera di cui hanno bisogno.
Ai microfoni di SEIDISERA della RSI il presidente della Camera di Commercio di Varese, Mauro Vitiello, spiega che il bando non è ancora uscito, “verrà pubblicato a giorni. Però, a livello mediatico, c’è stato già un bel tam-tam. Sono arrivate diverse richieste alla Camera di Commercio - e sorprendentemente - proprio da persone che attualmente risiedono e lavorano in Svizzera. Questo ci ha stupito: come è possibile che chi lavora in Svizzera stia valutando di venire in provincia di Varese? La curiosità era tanta che un paio di loro li ho voluti chiamare direttamente. Siamo ancora in tempo per fare tarature al bando, quindi ho voluto capire”. Per chi va a lavorare in Svizzera il gap economico rimane abbastanza importante, nonostante la nuova fiscalità - spiega Mauro Vitiello - ma le persone “che ho sentito mi hanno spiegato che anche in Svizzera il costo della vita, degli affitti, delle abitazioni, è abbastanza insostenibile. Questo ci ha fatto riflettere”.
Questo tipo di iniziativa non è una novità ma siamo abituati a vederla per le zone discoste, ad esempio per le valli, stupisce che sia lanciata in un territorio industriale e urbano. “Il contributo, 2’000 euro all’anno per tre anni, destinato a chi ha meno di 40 anni e deciderà di venire a vivere e lavorare in provincia di Varese è dedicato a cercare di colmare la differenza tra domanda e offerta in ambito lavorativo, che ormai da diverso tempo affligge la nostra provincia. Una provincia che ha una densità di aziende per chilometro quadrato invidiabile e un’ottima produttività, in diversi ambiti. Siamo anche una provincia poliedrica dal punto di vista economico e imprenditoriale. Quello che si vuole fare è creare innanzitutto interesse, e vedo che ci siamo riusciti, per avvicinare e farci conoscere da tutti quei ragazzi che non conoscono bene il nostro territorio”.
Per questo progetto la Camera di commercio di Varese ha già messo sul piatto 300’000 euro ed è pronta a raddoppiarli. Si spera pertanto che tramite il contributo ci sia la possibilità di attirare nel Varesotto fino a 100 giovani.








