Parlavano ininterrottamente dal 23 febbraio, ma poi hanno gettato la spugna. Non perché non avessero più nulla da dire, ma piuttosto per non bloccare ulteriormente i lavori del Parlamento. Loro sono i 39 deputati all’opposizione nel legislativo sudcoreano e la singolare protesta della quale vi raccontiamo è legata a una “legge antiterrorismo” sulla quale il gremio si è chinato.
Il partito liberalsocialista Minjoo è subito insorto e ha dato il via all’azione, che ricorda da vicino il celebre “Mister Smith va a Washington” realizzato nel 1939 da Frank Capra. Il principio è semplicissimo: i deputati si danno il cambio al pulpito impedendo così all’altro fronte di prendere la parola. L’obbiettivo era ritardare il più possibile il voto sulla trattanda. Per la cronaca il discorso più lungo è durato ben 12 ore e 31 minuti e alla fine della seduta di mercoledì non si era ancora votato sulla discussa legge.
Lee Jong-Kull si è portato un paio di scarpe di scorta, come testimonia l'immagine scattata durante il suo discorso dal pulpito
Mercoledì la maratona durata complessivamente 193 ore è terminata e questo non per caso. La protesta ha infatti impedito al Parlamento di chinarsi su altre importanti trattande e questo avrebbe potuto irritare la cittadinanza, che tra poche settimane si recherà alle urne… per eleggere i membri del Parlamento!
ATS/SP





