Popolazione nello sgomento a Trieste, dopo la morte di due agenti di polizia, uccisi a colpi d'arma da fuoco venerdì pomeriggio dinanzi alla questura della città.
Autore delle uccisioni, un 29enne di origine dominicana, condotto in questura dai due poliziotti, insieme al fratello, dopo un intervento legato al furto di uno scooter. Poco dopo l'arrivo alla sede di polizia, stando alle ricostruzioni, l'uomo ha ingaggiato una colluttazione, è riuscito a sottrarre le armi ai due agenti e ha esploso contro di loro diversi colpi all'impazzata. Lo sparatore è stato raggiunto, ferito e immobilizzato da altri agenti, dopo un tentativo di fuga dall'edificio.
I due agenti uccisi
Le vittime, un 34enne di Napoli e un 31enne originario di Velletri, non sono sopravvissuti alle gravissime lesioni riportate. Le detonazioni hanno suscitato il panico nell'area della questura, in seguito isolata con un cordone di sicurezza.
Il sindaco di Trieste ha proclamato il lutto cittadino. Sul posto, dopo l'accaduto, sono giunti sia la ministra dell'interno Luciana Lamorgese, che il capo della polizia italiana Franco Gabrielli. Un tributo alla memoria dei due agenti uccisi è stato reso in serata a Roma, dinanzi all'Altare della Patria.
Red.MM/ARi





