Ben 462 milioni di dollari (circa 418 milioni di franchi svizzeri). Tanto il produttore di sigarette elettroniche Juul ha accettato di pagare per chiudere la causa con sei stati americani, tra cui New York e California, che l'avevano accusato di creare dipendenza tra i giovani con i suoi prodotti.
L'accordo extragiudiziale costringerà inoltre i rivenditori a spostare i prodotti Juul dietro i banconi e a verificare l'età degli acquirenti. E l'azienda dovrà smettere di impiegare persone sotto i 35 anni per il materiale di marketing rivolto direttamente o indirettamente ai giovani.
Si tratta della seconda causa che Juul risolve questa settimana, dopo aver accettato di pagare 7,9 milioni di dollari alla West Virginia. Rimangono invece ancora in piedi una causa da parte del Minnesota, su cui è in corso un processo, oltre a cause legali o indagini aperte da parte di Florida, Michigan, Maine e Alaska.

Stretta sulle sigarette elettroniche
Il Quotidiano 12.01.2023, 19:00






