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Una lista che riapre i conti con il passato in Germania

Milioni di tedeschi da un mese consultano online l’elenco degli iscritti al partito nazista per fare luce sulle responsabilità dei propri familiari

  • Un'ora fa
Ufficiali nazisti nel ghetto di Varsavia nel 1943

Ufficiali nazisti nel ghetto di Varsavia nel 1943

  • Immagine d'archivio Keystone
Di: Radiogiornale - Walter Rauhe / sdr 

“Avevo un nazista in famiglia?” I tedeschi afflitti da questa domanda erano costretti finora a rivolgersi con una richiesta scritta e un complicato iter burocratico all’Archivio di stato di Berlino. Da quattro settimane a questa parte, chi vuole scoprire il coinvolgimento dei propri parenti nel regime nazista, può rivolgersi direttamente alla banca dati dell’Archivio Nazionale degli Stati Uniti che ha messo online la lista degli iscritti al partito nazionalsocialista tedesco. Da allora milioni di tedeschi stanno prendendo d’assalto il sito.

Da quando, a fine marzo, l’Archivio statunitense ha reso accessibile a tutti una banca dati contenente i nomi degli oltre 10 milioni di iscritti al partito nazionalsocialista di Adolf Hitler, il sito va spesso in tilt per l’enorme numero di visitatori.

La pubblicazione della lista degli iscritti al partito nazista fra il 1925 e il 1945 ha provocato in Germania una reazione travolgente. Nelle ultime quattro settimane il sito statunitense è stato visitato da un milione e mezzo di persone. Quello del settimanale tedesco Die Zeit, che sul proprio sito ha pubblicato un link diretto alla pagina online dell’Archivio di Stato di Washington, è stato cliccato più di 5 milioni di volte.

Oggi, a oltre ottant’anni dalla fine del regime nazista, è più facile indagare sulle responsabilità e sulle complicità dei propri antenati, osservano alcuni sociologi. A consultare la lista pubblicata dagli archivi statunitensi è soprattutto la cosiddetta generazione dei nipoti. Cinquant’anni fa i giovani del movimento studentesco dovevano ancora porre ai loro genitori la difficile domanda sul ruolo avuto negli anni della dittatura nazista, provocando uno scontro generazionale. Oggi, invece, questo interesse non è mosso da ragioni politiche, ma da motivazioni personali e private.

Il fatto che gli archivi nazionali degli Stati Uniti siano entrati in possesso della preziosa lista degli iscritti al partito nazionalsocialista si deve al coraggio di un solo uomo: Hans Huber. Il 15 aprile 1945, pochi giorni prima della presa di Monaco di Baviera da parte della 42esima divisione dell’esercito statunitense, i gerarchi nazisti consegnarono la scottante lista al direttore di una cartiera con l’ordine di distruggerla. Huber, però, decise di salvarla: la nascose in un magazzino e, dopo la disfatta nazista, la consegnò agli americani.

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Telegiornale 20.08.2024, 20:00

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