I disordini che si sono protratti per tutto il giorno in Venezuela hanno portato al ferimento di quattro giovani manifestanti dell’opposizione, riunitisi per protestare contro l’arresto del loro leader Leopoldo Lopez accusato di aver fomentato i disordini di pochi giorni fa che hanno provocato 4 morti. La quinta ferita, una ragazza 23enne, è deceduta in ospedale dopo essere stata raggiunta da una pallottola alla testa.
Il corteo è stato infatti attaccato a colpi di arma da fuoco da un gruppo di uomini armati a Valencia (centro-nord), la terza città più importante del paese.
Anche un sacerdote che stava cercando di impedire un’aggressione contro un gruppo di giovani diretto verso l’ufficio “Difesa del popolo di Maracaibo” - seconda città del paese, a nord-ovest - è stato ferito, colpito da pallottole di gomma e picchiato dagli agenti della polizia stando a quanto riferiscono media locali.
Cronisti della testata digitale locale Notitarde.com hanno raccontato che i primi raduni sono iniziati in mattinata, per il sesto giorno consecutivo, e poco dopo mezzogiorno si sono sentiti i primi spari.
RedMM/ansa/ats/mrj
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