Lo sciopero che domenica ha interessato il settore aereo in Italia ha creato disagi a molti viaggiatori. Ma ritardi e cancellazioni possono dipendere anche da altri imprevisti. Ecco perché è utile conoscere i propri diritti.
I passeggeri sono tutelati dal Regolamento europeo 261/2004, che si applica ai voli in partenza da un aeroporto dell’Unione europea, della Svizzera, della Norvegia o dell’Islanda. Vale anche per i voli in arrivo in questi Paesi, purché siano operati da una compagnia aerea con sede nell’Unione europea, in Svizzera, Norvegia o Islanda.
Volo cancellato
Se un volo viene cancellato, il passeggero può scegliere tra il rimborso del biglietto oppure un volo alternativo per raggiungere la destinazione. Inoltre, è anche possibile richiedere un risarcimento economico, il cui importo varia in base alla lunghezza della tratta. Il risarcimento, però, non spetta se la cancellazione viene comunicata almeno 14 giorni prima della partenza oppure se è dovuta a circostanze eccezionali, come condizioni meteorologiche avverse, restrizioni dello spazio aereo o scioperi.
Volo in ritardo
In caso di ritardi prolungati, i passeggeri hanno diritto all’assistenza. Le tutele scattano dopo 2, 3 o 4 ore di attesa, a seconda della lunghezza della tratta. La compagnia aerea deve offrire pasti e bevande e, se la partenza è rinviata al giorno successivo, provvedere, se necessario, anche a una sistemazione in albergo e ai relativi trasferimenti. Se il ritardo supera le cinque ore e il passeggero decide di rinunciare al viaggio, ha diritto al rimborso del biglietto.
Overbooking
Può capitare anche un caso di overbooking, cioè quando viene negato l’imbarco perché il volo è stato sovraprenotato. In questi casi, la compagnia aerea deve innanzitutto cercare volontari disposti a rinunciare al proprio posto in cambio di benefici concordati. Se non è possibile, il passeggero ha diritto a scegliere tra il rimborso del biglietto e un volo alternativo.
Prenotazione tramite agenzia
Prenotare un viaggio tramite un’agenzia può offrire alcuni vantaggi rispetto a organizzare tutto in autonomia. “Il primo è avere un unico interlocutore”, spiega alla RSI Fabio Capone, responsabile di Kuoni Locarno. “Il cliente non deve confrontarsi con call center o siti internet, ma può contare su un professionista che lo assiste in caso di modifiche al viaggio e nella gestione di eventuali richieste di rimborso”.
Viaggi a pacchetto completo
Le tutele aumentano in base alla tipologia di viaggio. «Chi prenota un pacchetto completo, ad esempio con volo e hotel insieme, beneficia delle garanzie previste da una Legge federale sui viaggi “tutto compreso”», aggiunge Capone. Se il viaggio non può svolgersi come previsto, l’organizzatore è tenuto a proporre una soluzione alternativa adeguata oppure a procedere con il rimborso.
Alle tutele previste dalla legge si possono affiancare anche quelle offerte da un’assicurazione di viaggio, che, a seconda della polizza, copre ulteriori imprevisti. Per chiarire eventuali dubbi, è consigliabile contattare direttamente la compagnia aerea o l’agenzia con cui è stato organizzato il viaggio.

Ticinesi in difficolta per lo sciopero a Malpensa
Il Quotidiano 05.07.2026, 19:00






