Negli ultimi 20 anni, in Mesolcina e nelle valli limitrofe del canton Ticino il numero di cervi è costantemente aumentato. Di pari passo sono cresciuti anche i danni al bosco, alle coltivazioni e ai vigneti. Uno studio vuole ora fare chiarezza sull'origine e sulla migrazione degli animali.
Il nuovo progetto sviluppato dai cantoni Grigioni e Ticino vuole capire da dove provengono questi cervi, se dai boschi di latifoglie della regione, dalla bandita federale di caccia di Trescolmen o dall'Italia.
Per osservare le migrazioni, 18 cervi sono stati dotati di trasmettitori e diversi capi sono stati segnati con marchi auricolari e collari. Lungo le zone di passo della selvaggina verranno poi piazzate trappole fotografiche per determinare la grandezza dei branchi. Lo studio verrà concluso entro la metà del 2019.
ats/joe p.






