Era il 2009 quando in Corea del Sud i primi audaci misero online i video che li ritraevano mentre mangiavano con rumoroso gusto enormi quantità di cibo. Si era aperta l’epoca dei mukbangers. Il termine deriva dall’unione delle parole muk-ja e bang-song, mangiare e trasmettere.
Avevano trovato un terreno fertile fatto di un crescente numero di persone sole che decisero di seguirli per mangiare in compagnia. Mettici due cucchiai di voyeurismo, un pizzico di moda, una spolverata di quel piacere tutto orientale nel sentire i rumori di chi mangia con la bocca aperta, ed il gioco è fatto. A 10 anni di distanza, i mukbangers sono una realtà negli Stati Uniti ed in Europa con milioni di followers. Non si tratta più di semplici “mangiatori” ma di veri e propri influencer.
Rispetto all’inizio infatti, i mukbanger commentano pietanze ma anche fatti di cronaca, parlano di VIP e politica, e spesso lo fanno in diretta interagendo con il pubblico. Alcuni di loro guadagnano, in donazioni o pubblicità, cifre che pochi lavori normali fornirebbero.





