Scienza e Tecnologia

È in arrivo un raro allineamento planetario 

Il 28 febbraio 2026 Mercurio, Venere, Nettuno, Saturno, Urano e Giove appariranno nel cielo poco dopo il tramonto. Ecco cosa fare per non perderseli 

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Un esempio di allineamento planetario verificatosi il 24 giugno del 2022

Un esempio di allineamento planetario verificatosi il 24 giugno del 2022

  • (H. Raab licenza Creative Commons Attribuzione - Non commerciale - Non opere derivate (CC BY-NC-ND 2.0)
Di: red. giardino di Albert/Matteo Martelli  

Ad anticipare l’evento astronomico come uno dei più importanti del 2026 ci ha pensato la NASA alcune settimane fa: è in arrivo una “Planetary Parade”, una parata planetaria, termine che descrive l’allineamento in cielo di diversi pianeti luminosi.

Quattro dei sei pianeti che appariranno all’orizzonte saranno visibili a occhio nudo, condizioni meteorologiche permettendo, ma solo chi è dotato di un supporto ottico potrà vedere Urano e Nettuno. Anche Mercurio potrebbe essere più difficile da individuare.

Il giorno da segnare in agenda è sabato 28 febbraio 2026. Trattandosi di una data mediana, è possibile che tale configurazione possa presentarsi anche qualche giorno prima o dopo, a seconda del luogo di osservazione.

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Cos’è un allineamento planetario

L’allineamento planetario è in realtà un effetto ottico. I pianeti non sono realmente disposti uno accanto all’altro, siccome viaggiano a velocità e distanze diverse. La loro orbita attorno al Sole lungo lo stesso piano consente però di osservarli contemporaneamente nella stessa porzione di cielo. Va precisato inoltre che non si tratta di una serie di pianeti “in fila” in linea retta uno dietro l’altro, ma su una linea ad arco lungo l’eclittica, cioè l’estensione del piano su cui orbita la Terra.

Quando osservare il cielo

Trenta minuti dopo il tramonto, i sei pianeti saranno osservabili nel cielo serale, disposti lungo la volta celeste da ovest verso est. Per individuarli con facilità è fondamentale scegliere un punto di osservazione con l’orizzonte occidentale completamente libero: la presenza di edifici, alberi o rilievi può infatti ostacolare la visuale. Anche nubi basse o foschia possono compromettere l’osservazione. L’utilizzo di un buon binocolo o di un piccolo telescopio è consigliato soprattutto per distinguere Urano e Nettuno.

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È un fenomeno raro?

L’allineamento di pianeti non è di per sé un evento raro. È il numero di pianeti coinvolti a determinarne l’eccezionalità: in genere si parla di allineamento a partire da tre corpi celesti. A rendere speciale l’evento previsto per sabato 28 febbraio 2026 è il numero di pianeti visibili a occhio nudo (almeno quattro su sei) e il fatto che l’allineamento avvenga al tramonto, momento in cui le possibilità di osservarli sono maggiori. L’importanza di un evento simile è inoltre legata alla distanza apparente tra i vari pianeti osservati dalla Terra. Nel grande allineamento del 10 marzo 1982, si legge sul sito della Società Astronomica Ticinese, i pianeti coinvolti (Venere, Marte, Giove, Saturno, Urano e Nettuno, con Mercurio visibile solo per breve tempo nel chiarore dell’alba) erano racchiusi in un arco di circa 95 gradi. Si tratta di un fenomeno che si ripete approssimativamente ogni 175 anni. Non è il caso dell’allineamento previsto per questo sabato, che merita comunque di essere ammirato.

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