Uno scienziato britannico lancia un allarme: non riesce più a rintracciare nelle immagini satellitari migliaia di pinguini imperatore e teme che siano morti nelle acque gelide dell’Antartide. Secondo il ricercatore Peter Fretwell del British Antarctic Survey (Servizio britannico di ricerca antartica), gli uccelli non sono riusciti a completare la muta del piumaggio e non hanno quindi potuto resistere al freddo. Lo ha riportato recentemente l’emittente britannica BBC, secondo cui la causa potrebbe essere legata al cambiamento climatico.
Ogni anno i pinguini si radunano sulle banchine di ghiaccio galleggianti e devono rimanervi abbastanza a lungo per completare la muta del piumaggio. Tuttavia, tra il 2022 e il 2024 la quantità di ghiaccio sulle acque dell’Antartide è diminuita drasticamente, privando gli uccelli dello spazio necessario per restare sulla banchisa durante questo periodo delicato. La ricerca, pubblicata sulla rivista Communications Earth & Environment, mette in evidenza uno degli effetti concreti dello scioglimento dei ghiacci.
L'oasi artica
Terra 24.02.2026, 09:45
Lo studio si è concentrato sull’Antartide occidentale, dove vive circa il 30-40 per cento dei pinguini imperatore. Nella regione gli animali migrano ogni anno per migliaia di chilometri alla ricerca di ghiaccio stabile. In questo periodo i pinguini imperatore sostituiscono il loro piumaggio attraverso una muta che dura circa 30-40 giorni, durante la quale rinnovano completamente le piume. «È un processo incredibilmente dispendioso dal punto di vista energetico e gli uccelli possono perdere fino al 50 per cento della loro massa corporea», spiega alla BBC l’autore della ricerca, che da oltre vent’anni studia i pinguini imperatore. «È probabilmente il periodo più pericoloso per i pinguini imperatore adulti, perché non hanno addosso il loro rivestimento impermeabile», continua. Se entrano nell’acqua gelida prima di aver completato la muta, i pinguini imperatore corrono un alto rischio di morire.
https://rsi.cue.rsi.ch/info/mondo/Ai-pinguini-manca-il-ghiaccio-per-riprodursi--1866322.html
L’analisi delle immagini satellitari ha mostrato che nel 2019, 2020 e 2021, quando il ghiaccio era stabile, erano visibili grandi quantità di piume lasciate dagli animali durante la muta. A partire dal 2022 e fino al 2025, invece, si è osservata una forte e costante riduzione del ghiaccio e le immagini satellitari mostrano pochi segni della presenza di questi grandi uccelli. Nonostante condizioni relativamente migliori nell’ultimo anno, Fretwell nei dati del 2025 riesce a individuare solo 25 gruppi di pinguini, con dimensioni comprese tra 10 e 1000 individui, molto al di sotto dei livelli precedenti al 2022. Lo scienziato teme che molti animali siano morti o, nella migliore delle ipotesi, migrati verso oriente, rischiando però di compromettere il ciclo riproduttivo. Per continuare a sopravvivere in queste aree dell’Antartide occidentale, i pinguini devono adattarsi a vivere su banchine di ghiaccio sempre più sottili, mettendo a rischio i delicati equilibri della riproduzione e dell’approvvigionamento di cibo. L’uovo, l’unico deposto dalle femmine, viene covato per circa due mesi dai maschi, che nel frattempo non si nutrono. Quando le femmine tornano dal lungo periodo di caccia in mare, i maschi possono finalmente lasciare a loro la cura dei piccoli e immergersi alla ricerca di cibo.
https://rsi.cue.rsi.ch/info/natura-e-animali/La-vita-amorosa-dei-pinguini--2546809.html
Il piumaggio dei pinguini è un sistema altamente specializzato e complesso che permette a questi uccelli di sopravvivere in ambienti estremamente freddi e in acqua gelida. Una delle sue funzioni principali è trattenere aria tra le piume, creando uno strato isolante che riduce la dispersione di calore. Le piume sono disposte in più strati sovrapposti e sotto le piume di contorno si trovano piume più soffici. A questa struttura si aggiunge l’olio prodotto dalla ghiandola uropigiale, che i pinguini distribuiscono sul piumaggio durante la pulizia e che contribuisce a renderlo impermeabile.
Per molto tempo si è pensato che i pinguini imperatore avessero il piumaggio più denso tra tutti gli uccelli, ma studi recenti hanno mostrato che la sua densità delle piume di contorno è di circa 9 piume per centimetro quadrato, molto meno di quella di altre specie come il merlo acquaiolo.
Ghiacci in declino
Secondo un recente studio dell’Università della California e della NASA, negli ultimi trent’anni l’Antartide ha perso circa 12.820 chilometri quadrati di ghiaccio terrestre. Secondo i ricercatori, una delle cause principali sarebbe l’azione di correnti oceaniche più calde, che erodono i ghiacciai dal basso, li staccano dal fondale e ne accelerano la corsa verso l’oceano.
Il ghiaccio terrestre dell’Antartide è in forte declino
RSI Info 11.03.2026, 07:20
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