I buchi neri più voraci mai osservati divorano le loro stelle così rapidamente da scagliare nello spazio la materia in eccesso a una velocità di 70'000 chilometri al secondo, un quarto di quella della luce. Sono stati scoperti, e ora descritti sulla rivista Nature, da una squadra di scienziati dell'Università di Cambridge.
I ricercatori li hanno individuati mentre analizzavano le sorgenti di raggi X ultraluminosi scrutandole con il telescopio Xmm-Newton, dell'Agenzia spaziale europea. In due di queste sorgenti, situate in galassie lontane 22 milioni di anni luce dalla Via lattea, sono stati visti i flussi di gas lanciati con inaudita celerità.
Questa constatazione potrebbe preludere a nuove rivelazioni sulla natura dei corpi celesti in questione: potrebbero essere buchi neri intermedi, di massa anche di mille volte superiore a quella del nostro Sole, che stanno rapidamente ingurgitando le loro stelle compagne; la materia che li alimenta formerebbe un disco attorno a loro fino a gonfiarsi tanto da riuscire in parte a sfuggire alla loro forza gravitazionale; allontanandosi, scaglierebbe i flussi gassosi oggi descritti.
ANSA/dg




