La partecipazione della Svizzera al programma Erasmus era a rischio ancor prima dell’esito del voto sull’immigrazione di massa, il 9 febbraio scorso.
A sostenerlo, confermando alcune indiscrezioni di stampa, è Ruedi Christen, capo della comunicazione del Dipartimento federale dell'economia, della formazione e della ricerca stando al quale lo scorso dicembre l'Unione europea aveva chiesto alla Confederazione di raddoppiare il contributo al progetto, da 185 a 376 milioni di franchi.
Una richiesta importante che il consigliere federale Johann Schneider-Ammann aveva sottoposto al Governo, non escludendo l'ipotesi di interrompere le trattative con Bruxelles.
Stando ai ben informati, il documento sottoposto al Consiglio federale proponeva due varianti: la prima, privilegiata da Schneider-Ammann, auspicava l'accettazione di quanto chiesto, la seconda, invece, sosteneva l'interruzione dei negoziati sul piano di scambi universitari con l'UE.
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