Sessantatré eritrei residenti in Svizzera figurano fra i 228 fermati sabato in serata a Stoccarda in seguito a disordini fra opposte fazioni di cittadini del Paese africano. La polizia tedesca ha faticato a tenere separati i partecipanti a un evento - un’ottantina di membri di un’associazione culturale vicina al regime di Asmara - e alcune centinaia di oppositori del regime stesso.

Stoccarda, scontri tra eritrei
Telegiornale 17.09.2023, 20:32
Sono stati questi ultimi, in particolare, a scagliarsi sugli agenti. Il bilancio è di 26 poliziotti feriti, più 4 partecipanti all’evento e due contestatori. Le forze dell’ordine avevano mobilitato quasi 300 uomini, ma “portata e intensità delle violenze non erano prevedibili”, ha fatto sapere il vicedirettore Carsten Höfle.

La polizia mostra alcune delle armi usate negli scontri di sabato
I manifestanti si sono serviti di sassi, bottiglie e bastoni. È diventata virale sui social l’immagine di alcuni di questi, con in bella evidenza la scritta rossa “legno svizzero”.
Simili scontri non sono una novità in questi ultimi mesi: se ne erano già verificati a Giessen, sempre in Germania, in Svezia, Norvegia, Israele e anche in Svizzera, a Opfikon nel canton Zurigo. Sempre in occasione di eventi come quello di sabato, una “vetrina” per il regime di Isaias Afeworki, eroe dell’indipendenza eritrea una trentina di anni fa ma da allora assurto a dittatore che vieta ogni forma di opposizione in quello che è uno dei Paesi più poveri del mondo.








