Migliaia di persone si sono riunite domenica nel centro di Beirut per manifestare contro Damasco ed il Governo libanese.
Una sparatoria si è verificata quando centinaia di persone hanno tentato di assaltare la sede del Governo, dopo aver forzato le barriere erette dalla polizia, che ha risposto con gas lacrimogeni. Queste chiedono le dimissioni del primo ministro Mikati, ritenuto complice della Siria.
I manifestanti sono accorsi in massa all’appello lanciato ieri dall’opposizione anti-siriana. I libanesi sono stati invitati a manifestare nel giorno stesso dei funerali del generale Wissam al-Hassan, il capo dell’intelligence le cui indagini avevano permesso di identificare Damasco dietro a numerosi attentati avvenuti nel paese, assassinato venerdì.
"Nessun compromesso"
L’opposizione libanese ha annunciato, per bocca dell’ex primo ministero Fouad Siniora, che rifiuterà qualsiasi forma di dialogo volta a sormontare la crisi politica finché il Governo non avrà rassegnato le dimissioni. Il leader dell’opposizione ha invece chiamato alla calma i suoi sostenitori, invitandoli a lasciare le strade. “Vogliamo la pace, il Governo deve cadere ma in maniera pacifica”, ha dichiarato Saad al-Hariri.
Gallery video - A Beirut in migliaia contro Damasco





