Almeno 3’000 persone (5’000 per gli organizzatori) si sono radunate sabato pomeriggio in Piazza federale a Berna per manifestare a favore di una rapida attuazione dell’iniziativa sulle cure infermieristiche. Hanno chiesto condizioni di lavoro eque e un sistema sanitario sicuro.

Stufi di applausi e "Bla-bla"

Per gli operatori sanitari la politica "dorme"
“Gli applausi non ci riporteranno al lavoro”, si legge su uno dei numerosi striscioni. A prendere la parola sono state soprattutto rappresentanti del settore sanitario, ha riferito una giornalista dell’agenzia Keystone-ATS presente sul posto.

Dissenso su certe spese pubbliche
A quattro anni dal sì all’iniziativa sulle cure infermieristiche, i manifestanti hanno criticato il fatto che questioni come la sicurezza dei posti di lavoro e condizioni di lavoro adeguate alle esigenze non siano ancora state risolte. Con una popolazione sempre più anziana, il settore sanitario è sempre più in crisi, hanno affermato nel loro appello.
La manifestazione è stata organizzata dall’Associazione svizzera infermiere e infermieri (ASI) e dai sindacati VPOD, UNIA e Syna.
L’iniziativa sulle cure infermieristiche è stata accettata nel 2021 con una maggioranza del 61%. La sua seconda fase si attuazione, concernente lo sviluppo professionale e il miglioramento delle condizioni di lavoro, è attualmente ancora in discussione in Parlamento. L’ASI deplora che il progetto di legge non preveda chiavi di ripartizione sicure dei posti, né un finanziamento sufficiente. Senza questi punti, le migliori condizioni di lavoro, secondo l’associazione, “sono solo aria fritta”.

Notiziario
Notiziario 22.11.2025, 16:00
Contenuto audio








