Circa 350 manifestanti contrari al Forum economico mondiale hanno chiesto giustizia climatica e la fine del WEF in occasione di una manifestazione autorizzata prevista oggi, domenica, alle 15 a Davos Platz. L’evento era organizzato dalla Gioventù socialista, il cui presidente Nicola Siegrist ha attribuito a “ricchi e potenti” per il record fatto segnare nel 2023, l’anno più caldo dall’inizio delle misurazioni.

Le proteste contro il WEF
Telegiornale 14.01.2024, 20:00
A un certo punto, la protesta per il clima è passata in secondo piano e quando Siegrist ha accennato al conflitto in Medio Oriente una parte dei dimostranti ha chiesto a gran voce una “Palestina libera”.

Il corteo di Davos
Prima di raggiungere il luogo della manifestazione, 300 partecipanti hanno bloccato la strada nei pressi di Davos Laret. La loro presenza ha provocato un maxi ingorgo di oltre 18 chilometri.
I dimostranti, partiti a piedi sabato da Küblis, si sono attenuti al percorso autorizzato lungo sentieri escursionistici, ha dichiarato Anita Senti, della polizia cantonale grigionese. Tuttavia, hanno sfruttato al massimo la maggiore visibilità al momento di attraversare la strada principale a Davos Laret.

Il presidente dei giovani socialisti Nicola Siegrist
Il tratto interessato è stato chiuso per circa un’ora verso mezzogiorno e il blocco è stato rimosso poco dopo le 13.00. Le 300 persone hanno poi marciato fino alla stazione ferroviaria di Davos Wolfgang, da dove hanno preso il treno per Davos Platz.

Notiziario delle 15:00 del 14.01.2024
Notiziario 14.01.2024, 15:30
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