La Camera del turismo vallesana, preoccupata per gli effetti del superfranco, ha messo a punto, con la collaborazione di diverse associazioni del settore, un piano d'intervento che comprende una ventina di misure.
La diminuzione dei costi, la semplificazione della giungla burocratica (ad esempio per quanto riguarda la concessione delle licenze edilizie e l'introduzione della disoccupazione parziale) e ribassi delle tariffe dell'elettricità per gli impianti di risalita figurano tra queste. Viene anche presa in considerazione la creazione di un ufficio cantonale che faccia da piattaforma di coordinamento capace di elaborare strategie coerenti.
Il settore offre nella regione 17'000 posti di lavoro e con una cifra d'affari stimata a tre miliardi di franchi è uno dei pilastri dell'economia locale.
ATS/dg




