La direzione dell'ospedale cantonale di Friburgo avrebbe violato la sfera privata del personale che ha aderito allo sciopero del 30 aprile indetto per protestare contro la riforma del sistema pensionistico dei funzionari.
Alcuni dipendenti, secondo quanto riferito venerdì dal sito internet della RTS, la radio-televisione romanda, sostengono, in particolare, d'aver subito pressioni affinché non prendessero parte all'azione. Una pratica che ha sconcertato le vittime e i sindacati, che parlano di metodi in stile Gestapo, la polizia segreta della Germania nazista. Fatti estremamente gravi che richiedono spiegazioni e un intervento da parte delle autorità, affermano, puntando il dito soprattutto contro il nuovo direttore delle risorse umane dell'istituto, accusato come minimo di eccesso di zelo.
Questi ha reagito affermando che "da un lato, il personale incrocia le braccia per sottolineare di voler restare nel girone dello Stato -cosa perfettamente legittima- e dall'altro, quando lo Stato lo avverte che si tratta di una reazione illecita, non se ne vogliono rispettare le direttive". A suo dire, la scelta d'interrompere il lavoro in un contesto dove si curano le persone e si cerca di rassicurarle è stata tutt'altro che felice.
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