Svizzera

Acque minerali, il settore contrattacca

Le aziende del ramo difendono sostenibilità e qualità dei prodotti. Ma le associazioni dei consumatori restano critiche

  • 21.10.2013, 15:28
  • 4 maggio, 13:08
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È stata una presa di posizione decisa e a tutto campo, quella che ha espresso lunedì a Berna, in conferenza stampa, l'Associazione svizzera delle fonti di acque minerali. Due cose, in particolare, non sono davvero andate giù ai produttori: la decisione del Municipio di Berna di sostituire, in seno all'amministrazione comunale, l'acqua minerale con quella del rubinetto e un recente studio - realizzato da "Medici per l'ambiente" - su presunte contaminazioni in alcune acque minerali analizzate.

I produttori lamentano un clima denigratorio

L'attendibilità di questo studio viene decisamente smentita dall'Associazione, la quale accusa i promotori di non aver precisato che le sostanze estranee rilevate si trovavano ben al di sotto delle soglie-limite ed erano a malapena riscontrabili. " Non sarà più tollerata alcuna diffamazione o attacco su presupposti non verificati o informazioni male interpetate ", ha ammonito il presidente dell'Associazione, Urs Schmid.

Quanto alla decisione del municipio bernese, essa suscita pesanti critiche anche da parte dell'Unione svizzera arti e mestieri (USAM): " È scandaloso " ha tuonato il rappresentante dell'USAM, Rudolf Horber " che i rappresentanti di autorità svizzere incitino a bandire i prodotti di un settore svizzero che garantisce quasi 20'000 impieghi ".

Più in generale i produttori di acque minerali denunciano un clima di denigrazione alimentato - per ragioni legate a costi, opportunità e impatto ambientale - dai sostenitori del consumo dell'acqua del rubinetto. Il settore è però ben deciso a far valere le proprie ragioni: " bandire o vietare i prodotti delle nostre sorgenti d'acqua minerale è controproducente e non aiuta nessuno ", ha dichiarato Urs Schmid.

Le associazioni dei consumatori, a sostegno dell'acqua del rubinetto

Queste argomentazioni, tuttavia, non convincono davvero gli ambienti a tutela dei consumatori. Laura Regazzoni Meli, segretaria dell'Associazione consumatrici e consumatori della Svizzera italiana (ACSI), vi ravvisa nient'altro che una difesa di interessi economici.

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  • "Per noi non si giustifica in Svizzera il consumo di acqua in bottiglia"

    RSI Info 21.10.2013, 16:53

L'ACSI sottolinea quindi i costi ecologici (imballaggi, uso di vetro e PET, trasporti, ecc) legati alla produzione e al consumo di acqua minerale. Che dire però in merito alle ripercussioni su un settore che, in Svizzera, assicura un certo numero di posti di lavoro?

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  • "? un coperchio buono per ogni pentola..."

    RSI Info 21.10.2013, 16:39

La Svizzera - obiettiamo - spicca per la qualità delle sue acque minerali. Non sarebbe un peccato, allora, non valorizzare questa risorsa del territorio? " La Svizzera spicca anche per l'elevata qualità delle sue acque del rubinetto ", ci risponde, laconicamente, Laura Regazzoni Meli.

Alex Ricordi

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  • RG 12.30 - La corrispondenza da Berna di Mattia Serena

    RSI Info 21.10.2013, 15:35

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  • Il servizio di Francesca Motta sulla campagna in corso, a Lugano per sensibilizzare i bambini delle elementari al consumo dell'acqua corrente

    RSI Info 21.10.2013, 15:35

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