Nel mirino dell'Aqmi, al Qaida del Maghreb, ci sono i diplomatici statunitensi di Tunisia, Algeria, Marocco e Mauritania.
È allarme rosso nelle ambasciate nordafricane di Washington, dopo l'appello lanciato dalla frangia del gruppo terroristico ai "giovani musulmani" affinchè attacchino le sedi diplomatiche statunitensi e uccidano i capi missione. Dopo la morte di Chris Stevens, l'ambasciatore americano in Libia ucciso a Bengasi, sulla lista di al Qaida ora ci sono Jakob Walles a Tunisi, Henry S. Ensher ad Algeri, Samuel L. Kaplan a Rabat e Jo Ellen Powell a Nouakchott.
"Chiunque si avvicini ad ambasciatori o emissari dell'America deve seguire l'esempio dei discendenti (libici) di Omar al Mukhtar, che hanno ammazzato (a Bengasi) l'ambasciatore americano", recita il comunicato dell'Aqmi.
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