Il popolo va coinvolto maggiormente nelle decisioni di politica estera e pertanto anche i trattati internazionali vanno sottoposti a referendum obbligatorio. Il Consiglio federale ha accolto questa proposta di modifica della costituzione, come si legge giovedì in una nota dell’Ufficio federale di giustizia.
L'obbligo di ricorrere a questo strumento democratico è già parte del diritto non scritto e riguarda l'adesione a organizzazioni di sicurezza collettiva, come la NATO, o a comunità sovranazionali, come l'Unione Europea. Ancorarlo esplicitamente nella carta fondamentale, per l’esecutivo, migliora tra le altre cose l'attuazione pratica di questo diritto popolare e la trasparenza.
Nel 2010 il governo si era già occupato di questo argomento. Nel controprogetto all'iniziativa popolare "accordi internazionali: decida il popolo!" aveva infatti proposto questo stesso principio, ma il Parlamento lo aveva respinto.





