Al Tribunale penale federale (TPF) di Bellinzona inizia oggi, mercoledì, l'udienza d'appello per un 53enne iracheno condannato in ottobre dallo stesso TPF a 5 anni e 10 mesi per sostegno al sedicente Stato islamico (IS). Il Ministero pubblico della Confederazione ha aperto un nuovo procedimento a causa del suo comportamento problematico in carcere.
Stando a quanto pubblicato martedì dal Tages-Anzeiger, l'uomo, di origine curda, continua a fare propaganda per l'IS anche nella prigione cantonale di Frauenfeld, dove sta scontando la pena. Avrebbe persino dato ordine dalla prigione di uccidere la sua ex moglie.

ISIS, la pena più severa di sempre in Svizzera
Telegiornale 08.10.2020, 22:00
L'8 ottobre 2020, la Corte penale del TPF aveva pronunciato una pena di 70 mesi e l'espulsione per 15 anni dalla Svizzera. Una sentenza più clemente rispetto ai 6 anni e 9 mesi richiesti dall'accusa, che voleva anche l'internamento.
ATS/Swing





