Omicidio colposo, violazione delle norme della circolazione e infrazione reiterata delle prescrizioni sui tempi di lavoro e di riposo. Sono i reati di cui è stato riconosciuto colpevole il camionista che a Zofingen (AG), nel marzo del 2015, causò la morte di una 79enne, investendola sulle strisce pedonali e trascinandola per 500 metri con il suo autoarticolato.
Nei suoi confronti non è stata tuttavia disposta una carcerazione. Il tribunale distrettuale gli ha infatti inflitto una pena di 100 aliquote giornaliere di 100 franchi, sospese condizionalmente, e una multa di 300 franchi.
L'uomo, che dopo l'investimento si era allontanato dalla zona, dichiarò in seguito alla polizia di non essersi accorto dell'incidente. Al suo veicolo gli inquirenti riuscirono a risalire, grazie a segnalazioni di testimoni e a immagini di videosorveglianza. Il corpo esanime della vittima venne ritrovato a mezzo chilometro di distanza, nei pressi di un passaggio a livello.
ATS/ARi





