Svizzera

Argovia, vittima “abbandonata” dalle autorità

L’avvocata della minorenne, che ha subito gli abusi di cui è accusato un ex granconsigliere dell’UDC, critica il Cantone: “Non è stata aiutata”

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Critiche al Cantone

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Di: ATS/pon 

L’avvocata della vittima minorenne ha accusato le autorità argoviesi di non aver fornito l’assistenza necessaria alla sua assistita nel caso dell’ex granconsigliere UDC, accusato di numerosi reati soprattutto di natura sessuale.

La giovanissima, ha affermato la legale Tamara De Caro ai microfoni di SRF, “ha perso la fiducia nelle autorità”. Secondo l’avvocata, la ragazza non è stata privata soltanto della propria adolescenza a causa dei presunti abusi subiti, ma anche per il mancato sostegno da parte delle istituzioni che avrebbero avuto il compito e gli strumenti per aiutarla. “Le autorità competenti non l’hanno aiutata”, ha dichiarato.

Stando a quanto riferito dalla radio della Svizzera tedesca, dopo l’arresto dell’ex deputato, per il quale vale la presunzione di innocenza, avvenuto nell’autunno del 2023, la madre della ragazza ha perso il lavoro. Madre e figlia si sono quindi rivolte ai servizi sociali del loro Comune di residenza, Untersiggenthal, nel canton Argovia. L’amministrazione comunale ha però concesso loro soltanto un soccorso d’emergenza, anziché un’assistenza sociale, e ha inoltre segnalato il caso all’Ufficio della migrazione. A causa del sospetto di un rapporto di lavoro fittizio, le due donne rischiano ora l’espulsione dalla Svizzera.

Interpellato da SRF, il consigliere di Stato argoviese Dieter Egli (PS) ha spiegato che all’epoca dell’arresto dell’uomo, le autorità non erano ancora pienamente consapevoli della gravità della vicenda. Oggi, ha aggiunto, sono emersi nuovi elementi e l’Ufficio della migrazione argoviese continua a seguire e riesaminare il caso. Questo, ha sostenuto Egli, già da tempo e non soltanto dopo che i media si sono interessati alla vicenda.

Lunedì scorso il Ministero pubblico di Baden ha preannunciato la richiesta di una condanna all’ergastolo per l’ex granconsigliere democentrista, oggi 57enne. L’imputato è accusato di aver sedato (somministrando la droga dello stupro alle vittime) e abusato sessualmente di più donne, tra cui la minorenne, e si trova in detenzione preventiva dal 2023. L’uomo - per il quale vale la presunzione di innocenza - è accusato anche di ripetuto tentato assassinio, oltre a violenza carnale, coazione sessuale, atti sessuali con fanciulli, lesione personale e violazione della sfera segreta o privata mediante apparecchi di presa d’immagini. Finito in manette, si era dimesso dalla carica nel Legislativo cantonale.

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Abusi e stupro: per l’ex granconsigliere UDC chiesta la detenzione a vita

Telegiornale 20.07.2026, 20:00

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