Ci sono nuove possibilità di accedere al Covid pass da oggi, martedì, in Svizzera. Entra infatti in vigore il cosiddetto "certificato svizzero" annunciato due settimane fa dal Consiglio federale. "È fondamentalmente come gli altri, con un codice QR", spiega Paolo Bianchi, direttore della divisione della salute pubblica.
Lo possono ottenere coloro che, grazie a un test sierologico, dimostrano di avere avuto la malattia e di aver conservato nel sangue anticorpi a sufficienza. Questo a condizione che l'esame venga svolto da un laboratorio accreditato. In Ticino ce ne è una mezza dozzina. La fattura, inoltre, è a carico del singolo: il costo medio è di 70 franchi. La validità è di 90 giorni, prolungabile se un nuovo test prova che le condizioni sono ancora soddisfatte.
L'attestazione, aspetto questo molto importante, vale solo sul territorio nazionale - per accedere a bar, ristoranti e altri luoghi chiusi - o al momento del rientro nei confini elvetici dall'estero. Il "certificato svizzero" non è infatti riconosciuto a livello internazionale.
L'altra novità riguarda chi, dopo un test positivo, dimostra con un tampone PCR di aver superato l'infezione. Per queste persone il certificato riconosciuto all'estero vale 6 mesi, mentre quello svizzero varrà per un anno. In questo caso l'applicazione esistente aggiorna automaticamente la durata e se qualcuno non è più in possesso del suo certificato, scaduto dopo 6 mesi, può farne di nuovo richiesta attraverso il sito del cantone.
Il consiglio per i guariti resta comunque quello di farsi somministrare una dose e ricevere così un certificato di vaccinazione valido un anno.




