Le carceri in Svizzera sono da anni alle prese con il sovraffollamento e i suoi effetti. Un’indagine di Keystone-ATS, sulla scia della rivolta scoppiata a inizio mese nel penitenziario di Bellechasse, nel canton Friburgo, evidenzia che praticamente tutti i cantoni sono confrontati a questa situazione.
Lo scorso dicembre le prigioni elvetiche, sulla scorta dei dati del Centro svizzero di competenze in materia di sanzioni penali, erano mediamente occupate al 94%. Questo dato, in crescita da diversi anni, “si traduce in una pressione reale sul sistema”, rileva la Conferenza dei direttori dei dipartimenti cantonali di giustizia e polizia (CDDGP).
La situazione in Ticino si inscrive nella media svizzera, con un tasso di occupazione medio del 95%. Dal sito del CSCSP si nota un sovraffollamento (90 persone per una capacità di 88) presso il carcere “La Farera” di Lugano, destinato alla detenzione preventiva, alla detenzione di persone in attesa di estradizione o di trasferimento o di chi sconta pene di breve durata. Ma la situazione è ancora più tesa al penitenziario della Stampa (155 persone per una capacità di 145, per un tasso del 107%), mentre lo Stampino, ossia la sezione aperta del carcere penale, destinata a persone in regime di lavoro esterno, semiprigionia o per pene giornaliere, risulta occupato solo per metà (18 persone per una capacità di 45).
I Grigioni si collocano invece nella parte bassa della statistica (89%), ma con un certo affollamento del carcere di Cazis Tignez, dove 143 dei 150 posti risultano occupati. Secondo le autorità giudiziarie cantonali si constata un lento ma costante aumento dei detenuti. Va poi rilevato che solo una piccola parte di essi si trova dietro le sbarre per reati commessi nel cantone: circa il 40%, infatti, ha subito condanne nel Canton Zurigo, mentre altri provengono dalla Svizzera orientale e centrale.
In Romandia la tensione è più marcata, segnatamente nelle strutture di detenzione preventiva. Nel canton Vaud, dove il tasso complessivo di occupazione è al 110%, le carceri di Bois-Mermet a Losanna e della “Croisée” a Orbe risultano particolarmente sovraffollate. Per mitigare la pressione, il cantone ha annunciato la creazione di una zona d’attesa carceraria a Orbe per il 2028 e punta soprattutto sulla nuova prigione “des Grands-Marais”, che dovrebbe fornire 410 posti supplementari entro il 2032. A Ginevra (tasso al 107%) il penitenziario di Champ-Dollon accusa da anni una situazione di sovraffollamento, con al momento 483 detenuti su 398 posti: si cercano inoltre terreni per una nuova struttura, al fine di consentire lavori di ristrutturazione della vecchia prigione.
A Friburgo, il sito penitenziario di Bellechasse rasenta il 100% di occupazione, mentre il tasso concernente la prigione centrale in città è più variabile. In Vallese invece, dove il tasso globale è del 97%, solo il penitenziario per la detenzione preventiva di Sion è sovraffollato (114%). A Neuchâtel (91%) la situazione è un po’ meno critica (91%), mentre il Giura figura in controtendenza, con un tasso di occupazione del 69%.
Anche la Svizzera tedesca è confrontata ad una situazione di sovraffollamento. A Berna il tasso di occupazione medio delle carceri era del 101%: i penitenziari regionali di Berna, Bienne, Burgdorf, Thun e Moutier (cittadina ancora bernese nel 2025 e ora giurassiana) hanno sfiorato tassi di occupazione del 124%. Il canton Zurigo si situa invece al di sotto della media nazionale (dato dell’83%). Vi sono però alcune prigioni, come quella in città del Kreis 4 (102%) che risultano molto affollate. Piene in generale le carceri di Soletta (100%), mentre la situazione è meno tesa a Basilea-Città (83%). Un dato analogo si registra a Basilea Campagna (85%), ma con le eccezione delle carceri di Muttenz (111%) e Sissach (100%).
Sulla stessa linea anche Turgovia (89,5%), ma con l’eccezione del carcere di Frauenfeld (104%), San Gallo (93%), ma con un sovraffollamento chiaro nei centri carcerari di Gossau (113%) e Altstätten (114%) e Appenzello Esterno (99%). In questi tre cantoni esistono piani di ampliamento delle strutture. Sopra la media anche il Canton Lucerna (99%), mentre quelli di Sciaffusa (82%), Glarona (69%), Svitto (76%), Zugo (93%), Obvaldo (83%) e Nidvaldo (92%) sembrano leggermente meno interessati dal problema.

Le risposte del Governo al sovraffollamento delle carceri
Il Quotidiano 11.02.2026, 19:00








