Il Servizio delle attività informative della Confederazione (SIC) esamina le domande di asilo sotto il profilo del rischio di terrorismo. La notizia, apparsa domenica sul settimanale NZZ am Sonntag, è stata confermata dal portavoce della Segreteria di Stato della migrazione (SEM) Martin Reichlin.
Questi ha dichiarato che la SEM trasmette al SIC tutti i dossier relativi a persone provenienti da determinati paesi. La lista di questi Stati è confidenziale, ma Reichlin ha precisato che viene prestata particolare attenzione ai richiedenti originari per esempio della Siria.
Il servizio viene avvertito anche quando emergono dubbi nel corso delle procedure di asilo. Se ci sono dei sospetti, è avvisato anche il Ministero pubblico della Confederazione.
Uno degli iracheni arrestati era un richiedente
Nell’articolo viene anche indicato che uno dei tre iracheni membri della presunta cellula del sedicente Stato islamico in Svizzera, arrestati a fine marzo, è arrivato come richiedente l’asilo. Secondo Jacques Repond, responsabile della task force federale istituita l’autunno scorso per lottare contro il terrorismo di matrice islamica, casi di questo tipo sono tuttavia isolati.
RedMM/ats/mrj
RG 18.30 del 18.01.2014 Il servizio di Paola Latorre






