Ueli Maurer ritene che non esista attualmente una minaccia concreta e imminente di attacchi contro la Svizzera da parte di gruppi terroristici di matrice islamica.
"Non cediamo al panico", afferma il ministro della difesa in un'intervista pubblicata sabato dal giornale romando Le Temps, pur aggiungendo che tale eventualità viene presa sul serio e che il territorio elvetico non è certo al riparo da azioni di "individui isolati".
Il Servizio delle attività informative della Confederazione (SIC) "monitora da anni i rischi in materia di terrorismo e di jihadismo", precisa il consigliere federale, rifiutandosi peraltro di confermare o smentire l'arresto - rivelato giorni fa dalla stampa - di 3 iracheni membri di una cellula terroristica.
La Svizzera non è certo neutrale nella lotta a tale fenomeno e ad esso si trova quindi esposta, rileva Maurer, in ragione della necessaria coordinazione a livello internazionale. Tuttavia "non prendendo parte ai conflitti e senza un passato coloniale", il paese è certamente "meno preso di mira rispetto alla Francia", che partecipa invece alla coalizione contro l'IS.
ARi
Dal TG12.30:
27.09.2014: IS, la posizione di Maurer
RSI Info 27.09.2014, 14:39






