Più di 7'800 richieste d'asilo sono state depositate in Svizzera fra luglio e settembre. Il dato mostra un aumento del 45% per rapporto al precedente trimestre. Lo ha reso noto lunedì l'Ufficio federale della migrazione (UFM). L'incremento si spiega anzitutto coi continui afflussi di immigrati nel sud dell'Italia.
Più di 140'000 persone, fra gennaio e settembre, hanno infatti raggiunto il meridione della vicina Penisola, per poi proseguire il loro viaggio verso nord. A titolo comparativo, gli immigrati arrivati nel 2013 sulle coste italiane furono quasi 43'000.
Alla base del fenomeno, rileva l'UFM, c'è la perdita di controllo delle aree costiere della Libia da parte delle autorità di questo paese. Ciò consente ai cosiddetti scafisti di operare praticamente senza ostacoli.
Quasi la metà dei nuovi richiedenti l'asilo in Svizzera (3'531 domande) è originaria dell'Eritrea, con una progressione di quasi il doppio rispetto ai tre mesi precedenti. Registrato invece un calo delle richieste da parte di persone provenienti dalla Siria: le istanze sono state 816, ossia 239 in meno.
ATS/ARi
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