Il Tribunale amministrativo federale ha confermato venerdì il rigetto della domanda di asilo presentata da un cittadino turco di etnia curda sospettato di appartenere a un’organizzazione clandestina affiliata al PKK, il partito dei lavoratori del Kurdistan.
Arrivato in Svizzera nel 2012, l’uomo aveva inoltrato una domanda di permanenza nel centro di registrazione di Basilea. E, visti i pericoli che avrebbe potuto correre se rimpatriato, al rifugiato era stata concessa l’ammissione provvisoria.
L'esistenza di contatti concreti con un'organizzazione radicale che impegna o sostiene azioni violente o terroristiche consente di presumere che il richiedente sia impegnato in un'attività illegittima che possa compromettere la sicurezza interna o esterna della Svizzera. Questa conclusione ha portato i giudici di San Gallo a confermare il rifiuto di concedere l’asilo al ricorrente.
ATS/MarGù





