Il 35enne vodese che nel giugno di due anni fa abbatté a colpi di pistola una prostituta romena che gli aveva sottratto con l’inganno 50'000 franchi è stato condannato giovedì a 16 anni di reclusione dalla Corte criminale di Yverdon-les-Bains.
La pena è inferiore ai 17 anni chiesti dal Ministero pubblico mercoledì e nel leggere la sentenza, i giudici hanno sottolineato il grado estremo di freddezza e crudeltà con cui ha agito l’imputato nello sparare due colpi alla testa della vittima.
Secondo la Corte, l'uccisione della donna è stata preparata e maturata con attenzione dall’uomo, che durante il processo aveva dichiarato di aver voluto solo far paura alla 34enne straniera, volendo semplicemente ottenere "spiegazioni sulle sue bugie". In tutta risposta, il presidente del Tribunale ha osservato che "non si chiedono spiegazioni con una pistola carica".
Red. MM/ATS/EnCa


